Per fare questo, tenendo sempre sotto controllo i tempi di realizzazione, mi dissi che l'utilizzo di due toni di grigio m'avrebbe semplificato la vita.
Strumento fondamentale per tutta l'operazione è una scarsissima tavoletta wacom A6, ma che al momento rappresenta il mio strumento principale.I toni di grigio vengono dati su due differenti livelli, ovviamente utilizzo Photoshop, in modalità moltiplica.
Tono più chiaro per definire le ombre generiche e tono più scuro per marcare le zone d'ombra nette, e per le pieghe dei vestiti.
Zorflick nasce in un formato 800x300 a 72dpi, quindi il penello con i toni chiari ha uno spessore di 6px in modalità “Wet edge”, il secondo pennello con i toni scuri ha uno spessore di 4px sempre in “Wet edge”.
La modalità “Wet edge” mi permette di dare alla vignetta un effetto pennarello acquarellato.
La tavoletta grafica, abilitata l'opzione “Shape Dynamic”, fa sì che col variare della pressione sulla tavoletta, si modifichi lo spessore del tratto, in questo modo la linea perde l'odiosa uniformità del tratto digitale.
Tutta la striscia è colorata in questo modo.
Se la striscia presenta altri colori pieni il discorso non cambia, viene adottato lo stesso metodo con il colore nuovo, ma se le intenzioni sono di dare un colore più morbido e di colorare solo le ombre, allora applico un altro metodo.
Sopra ai livelli di grigio creo un nuovo livello e lo posiziono in modalità “soft light” e poi coloro direttamente le zone che voglio modificare nel nuovo livello.
L'opzione “soft light” fa in modo che l'unica parte che andrà a colorarsi, sarà quella precedentemente colorata di grigio, assieme al livello del disegno, mentre la zona bianca non subirà modifiche.
In questo modo ottengo un ottimo risultato senza perdere troppo tempo nella gestione della palette dei colori.
I colori delle illustrazioni invece vengono realizzati in modo totalmente diverso.
